DELLA SERIE…” PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE…”…LA PROPRIOCEZIONE

Come sicuramente a molti di voi, purtroppo,  in questi anni mi è capitato spesso di dover interrompere la mia preparazione a causa di quei piccoli problemi fisici riscontrati in allenamento o in gara…contratture,infiammazioni tendinee ecc… Tutte le volte  che succedeva mi riproponevo di soffermarmi maggiormente su quelle fasi della preparazione atletica che mi avrebbero aiutato a scongiurarli …ma…testa dura…spesso e volentieri la voglia del “solo correre” mi portava a tralasciarli…

Nei prossimi giorni pertanto presenteremo una serie di articoli dedicati ad alcuni aspetti della preparazione del runner esperto ed “alle prime armi” che spesso e volentieri vengono trascurati nell’impostazione di una corretta preparazione atletica…

LA PROPRIOCEZIONE

La propriocezione è la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista. La propriocezione assume un’importanza fondamentale nel complesso meccanismo di controllo del movimento in sintesi è la capacità del corpo di trasmettere il senso della posizione indipendentemente dalla vista.

Si capisce dunque che una migliore propriocettività è correlata alla prestazione durante la nostra corsa.

La propriocezione è da allenare su tutti i soggetti con la finalità di renderli sempre più padroni del proprio corpo e prevenire futuri traumi.
Gli attrezzi più comuni per allenarsi sono le tavolette Freeman, superfici instabili gommose, Bosu e così via, anche se il miglior attrezzo per la propriocettività è indubbiamente il pavimento.

Ed è con i piedi sul pavimento che si può effettuare l’esercizio di base, la cicogna: in piedi su una gamba sola bisogna mantenere l’equilibrio per 30 secondi ad occhi aperti. Poi, di nuovo si mantiene la stessa posizione stavolta con gli occhi chiusi.
Quando eliminiamo la vista, a cui spetta il 70% delle informazioni fornite al sistema nervoso centrale sulla posizione che stiamo assumendo, affidiamo ai sensori articolari e muscolari il compito di gestire movimento e gravità. In questo l’esercizio ad occhi chiusi è molto efficace.

…segue nei prossimi articoli…