Il “primo periodo” della nostra preparazione

E’ la parte del programma che dedicheremo alla costruzione delle nostre capacità di “resistenza”, arrivando a correre abbastanza a lungo, anche se non a velocità elevate. Inoltre è il momento giusto per dedicare una certa attenzione al potenziamento muscolare, con esercizi specifici o meglio ancora, per chi ha delle carenze di forza muscolare, dedicando un paio di sedute settimanali alla palestra, con esercizi senza carico eccessivo ma con numerose ripetizioni. Questo primo periodo parte, di solito al termine dell’ anno ma può partire anche dopo la fine degli impegni agonistici o una serie di maratone. Deve essere preceduto da un periodo di riposo assoluto (un paio di settimane al massimo) o attivo (un mese al massimo) dedicandosi, senza eccessivo impegno, ad altri sport. Un fattore che si considera sempre poco è il lavoro che si svolge: c’è molta differenza tra chi può allenarsi nel pomeriggio e chi svolge un impiego pesante o di molte ore ed è obbligato ad allenarsi di sera, anche tardi. In quest’ ultimo caso è bene prestare particolare attenzione al recupero degli allenamenti pesanti e svolgere le sedute più impegnative nel week-end, quando si ha, generalmente, più tempo libero a disposizione. Un altro fattore che dobbiamo considerare nella valutazione del programma è la gradualità con la quale si affrontano impegni via via crescenti; l’ideale sarebbe correre la corsa lenta su terreno collinare o con parecchi saliscendi, proprio per cercare un potenziamento “naturale” degli arti inferiori. Consigliamo di correre senza l’ assillo del cronometro e su terreni non asfaltati. Se proprio avete intenzione di partecipare a qualche gara podistica (è difficile dire no agli amici e alla propria società….) è il momento buono per partecipare senza l’ assillo del risultato, ma considerando la competizione come un buon allenamento. E’ sempre consigliabile fare un po’ di riscaldamento prima degli allenamenti e noterete che ci sono delle sedute con ripetute brevi, in salita o allunghi al termine dell’ allenamento. Servono per non far “scadere” troppo l’ azione di corsa e mantenere la muscolatura allenata ai ritmi veloci. I chilometraggi delle sedute vanno aumentati gradualmente con il passare delle settimane.