INFORMATI,DISINFORMATI E CONFUSI…

Siamo nell’era dell’iper informazione che però spesso nasconde una profonda disinformazione. Comodamente da casa, con il computer e tramite un motore di ricerca possiamo accedere a qualunque tipo di dato, più o meno reale, più o meno verificabile. Ecco perché dove c’è troppa informazione c’è anche tanta confusione. Le notizie sono tante, spesso superflue o inutili. Di quelle utili si tace anche perché stranamente sono meno appealing di quelle di cui si può vivere benissimo senza.

Oggi come sempre ho acceso il computer e mi sono collegata ai vari social network a cui sono iscritta. Fra i contatti ho diverse pagine che pubblicano notizie che spesso vengono poi postare da più persone creando così una sorta di tam tam virtuale. Mi colpisce il titolo di un articolo “FARE TROPPO JOGGING FA MALE ALLA SALUTE”. Clicco e continuo a leggere. “Chi eccede nell’attività fisica mostra una correlazione con una speranza di vita ridotta rispetto a chi fa meno sport.” Insomma fior di studi che parlano di malattie collegate alla sedentarietà buttati alle ortiche, così come quelli che evidenziano i benefici sull’organismo dell’attività fisica. Peraltro l’articolo continua in modo provocatorio scrivendo “Felici perché fare esercizio fisico tutti i giorni e vi sentite in salute? Prima di gioire della propria lena atletica, i ricercatori della Cardiovascular Reseach Institute presso l’Health Network Lehigh Valley, in Pennsylvania, suggeriscono di riflettere sulla quantità di esercizi svolti.” Una persona soddisfatta di riuscire a praticare attività fisica regolarmente, dopo aver letto una frase del genere quasi si sente in colpa ad essere felice e ad essere in forma. Assurdo, siamo veramente al paradosso. Runner felici smettete di correre e intristitevi subito o ne va della vostra salute!

Continuo a leggere “Gli studiosi hanno tenuto sotto osservazione 3800 corridori di entrambi i sessi e di un’età medio di 46 anni. Nel campione preso in esame, quasi il 70% correva più di 20 chilometri alla settimana… lo studio ha concluso che un eccesso di attività fisica è correlato ad una riduzione della speranza di vita. Le persone che vivono più a lungo infatti sarebbero quelle che svolgono attività fisica per 2 o 3 ore a settimana.” (Questo il link dell’articolo completo http://scienze.fanpage.it/fare-troppo-jogging-fa-male-alla-salute/#ixzz3BW6arwf3).

E’ probabile che molti di coloro che seguono il mio blog VADO DI CORSA corrano, come me, più di 2-3 ore la settimana e se non corrono fanno altra attività fisica. Bene, amici sportivi non abbiamo capito nulla, seguendo questo articolo, da domani smettiamo di fare sacrifici per ritagliarci quotidianamente il tempo di muoverci e passiamo più tempo sul divano!

Che il troppo stroppia lo sanno anche i muri. Qualunque cosa portata all’eccesso fa male. E’ una pura e semplice regola di buon senso. E’ nella natura delle cose. Io non starei a farci complessi studi, a trovare algoritmi o a disturbare illustri ricercatori di insigni università sul tema. Lo abbiamo sperimentato fin da bambini. Sarà successo anche a voi: da piccoli si va pazzi per il gelato, ma la volta che lo si mangia in quantità industriale si sta male. Così succede qualunque altro alimento o pratica che sia.

Chi pratica con costanza sport sa quanto è importante controllare i propri parametri e si sottopone regolarmente a dei check up, quindi sa anche quando non è il caso di esagerare. Spesso all’attività fisica associa anche una certa cura nell’alimentazione.

Detto questo, quello che mi colpisce è come si possano trovare ricerche che arrivano a provare risultati tanto diversi fra loro. Mi chiedo come scelgano i campioni di persone. Se già questa scelta dipenda dal risultato che si vuole evidenziare.

In realtà un po’ me l’aspettavo, mi era già successo. Da quando ho deciso di abbracciare un’alimentazione vegetariana, gli articoli che ho letto con studi che provavano la qualunque cosa pro e contro questa scelta sono davvero innumerevoli. I vegetariani secondo alcune ricerche sono più longevi secondo altre hanno carenza che li porta a malattia; secondo alcuni hanno una vita sessuale sacrificata secondo altri il sesso ne trae invece giovamento; per alcuni sono più depressi degli onnivori per altri sono quelli più in salute psicofisicamente… Insomma esistono studi che provano tutto e il contrario di tutto.

Ora la domanda da farsi di fronte a queste informazioni è: a chi credere? Lasciamo che sia il nostro corpo a guidarci. Sarà lui a segnalarci di cosa ha bisogno. Se l’attività fisica è troppa o troppo poca. E’ così facile ascoltare l’unico che ha l’ultima parola che quasi ci sembra impossibile farlo. E invece è l’unica cosa da fare. La verità è solo quella dettata dal nostro interno. Le regole da seguire sono quelle che comunica il nostro corpo. E non è detto che siano le stesse per tutti. Anzi, non lo sono quasi mai. Che ognuno affini il suo sentire, nello sport come in ogni altro ambito della vita e segua solo quello. Al diavolo le ricerche e gli studi.

( tratto dal Blog VADODICORSA dell’amica Debora )